Il nutrimento è sia cibo sia veleno. È la dose a trasformarlo in veleno o in rimedio.”

T.B. Von Hohenheim

 

1. LE SOSTANZE NUTRITIZIE E GLI INGREDIENTI DEI CIBI PER ANIMALI

 

Sostanza nutritizia: componente dei cibi, utile al metabolismo, che può essereessenziale, se non viene prodotta dall’organismo, ma deve essere introdotta con l’alimento, oppure no.

Le sostanze nutritizie si dividono in sei grandi categorie: acqua, carboidrati, proteine,grassi, minerali, vitamine. Alcune sostanze nutritizie producono energia: proteine, grassi e carboidrati costituiscono il carburante dell’organismo, come la benzina per l’automobile. Le diverse sostanze nutritizie sono necessarie all’organismo in quantità giornaliere che dipendono dalla sostanza stessa: ad esempio, la quantità d’acqua che deve essere assunta non è uguale alla quantità di vitamine. La quantità di sostanze nutritizie che producono energia, determina il valore energetico di un alimento: ad esempio, l’acqua è priva di valore energetico, per cui un alimento ad elevato contenuto di umidità avrà un basso valore energetico.

 

1.1 L’ACQUA

 

L’acqua è la sostanza nutritizia più importante, in quanto essenziale alla vita: se un animale perde solo il 15% delle sue riserve di acqua, non può sopravvivere. Un animale sano deve bere circa 50ml di acqua per Kg di peso corporeo al giorno; questo valore può leggermente variare a seconda del tipo di alimentazione: un’alimentazione secca ha una quantità inferiore di acqua rispetto alla lattina, quindi l’animale che si nutre solo con croccantini tenderà a bere un po’ di più. In ogni caso, l’acqua fresca e pulita deve sempre essere a disposizione, tranne in caso di vomito.

Quando l’animale aumenta il consumo di acqua, significa che c’è una perdita e può essere o meno un campanello d’allarme, ad esempio ciò può accadere:

  • per un aumento della temperatura dell’ambiente circostante,
  • durante l’allattamento,
  • per un aumento della temperatura corporea (febbre),
  • per un aumento della produzione di urina (problema renale, infettivo, farmaci, ecc…),
  • per diarrea,
  • per vomito,
  • per una forte emorragia.

 

1.2 I CARBOIDRATI

 

I carboidrati sono una fonte importantissima di glucosio e comprendono zuccheri, amidi efibre, quindi frutta, miele, latte e latticini, mais, grano, riso, avena, patate ecc… Queste sostanze espletano diverse funzioni di primaria importanza:

  • forniscono energia,
  • producono calore quando vengono metabolizzati per ottenere energia,
  • possono essere utilizzati come base strutturale di altri elementi nutritizi (es. aminoacidi, vitamina C, ecc…),
  • conservano l’energia sotto forma di glicogeno, ma se vengono assunti in eccesso, vengono convertiti in tessuto adiposo.

Anche le fibre svolgono delle funzioni importanti:

  • favoriscono e regolano il normale funzionamento dell’intestino: aumentano il volume e l’acqua del contenuto intestinale, contribuendo ad evitare stitichezza e diarrea. Un animale stitico deve bere molta acqua per permettere alle fibre di agire sul suo organismo.
  • Contribuiscono a mantenere la salute del colon, fornendo energia alle cellule.

Gli alimenti secchi per cani contengono di solito il 30-60% di carboidrati, per la maggior parte amidi.

I cereali rappresentano la fonte di carboidrati più tipica degli alimenti per animali e quelli più comunemente utilizzati sono: mais, sorgo, avena, riso, frumento, orzo. Oltre a fornire energia, questi ingredienti sono anche fonte di proteine, grassi, fibre, minerali e vitamine.

Gli ingredienti contenenti fibre, più comunemente usati, sono invece: cellulosa, soia, crusca, polpa di barbabietola, buccette di arachidi, fibre di avena.

Per essere completi, questi ingredienti devono essere combinati, perché presi singolarmente non sono in grado di espletare tutte le funzioni di cui un animale necessita.

 

1.3 LE PROTEINE

 

Le proteine sono molecole molto grosse, composte da tante piccole molecole chiamateamminoacidi, alcuni dei quali possono essere sintetizzati dall’organismo, altri (detti “essenziali”), invece no, pertanto devono essere necessariamente introdotti con il cibo.

Tutti i tessuti sono composti da proteine, ma alcuni ne contengono quantità superiori rispetto ad altri: i muscoli, ad esempio, ne contengono molte, mentre il grasso no. Ecco perchè la carne, presente in alcuni alimenti, costituisce una fonte proteica importante.

Le proteine hanno una funzione plastica, oltre ad essere il costituente principale dei muscoli, sono essenziali anche per le cartilagini, i tendini, i legamenti, la cute, il pelo, le unghie, gli enzimi, gli ormoni, gli anticorpi, il sangue (emoglobina, albumine, globuline, ecc…).

La dose giornaliera raccomandata di proteine con un valore biologico medio è del 22% sulla sostanza secca per i cani giovani e del 18% per i cani adulti.

Nelle patologie renali e in quelle gastroenteriche, gli animali perdono grandi quantità di proteine, per cui i proprietari devono essere molto attenti alla salute del proprio animale. Inoltre, gli animali giovani hanno bisogno di una quantità maggiore di proteine, perchè sono in crescita. Una carenza di queste sostanze può provocare crescita inadeguata, perdita di peso, anoressia, anemia, deperimento muscolare, edema, maggiore predisposizione alle malattie.

Tipiche fonti proteiche utilizzate sono le farine: farina di sottoprodotti di pollame, farina di agnello, farina di pesce, farina di semi di soia, uova in polvere, farina di granoturco.

I cani sono onnivori, a differenza dei gatti, quindi nelle formulazioni dei loro alimenti sono ammesse anche delle quantità di proteine vegetali.

La differenza principale tra carne fresca e farina di carne è che la prima contiene una quantità maggiore di acqua. Ad oggi, non si conoscono i vantaggi della carne fresca rispetto alla farina di carne, se non la percezione soggettiva del proprietario.

 

1.4 I GRASSI

 

I grassi sono una grande fonte di energia e si dividono in due gruppi: acidi grassi polinsaturi e acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6), che non vengono sintetizzati nell’organismo, ma devono essere forniti con la dieta.

I grassi servono a:

  • fornire energia;
  • contribuire all’assorbimento delle vitamine liposolubili;
  • fornire acidi grassi essenziali

 

Gli acidi grassi essenziali hanno un importante effetto antinfiammatorio, per cui si consiglia di assumerne in quantità maggiori prima e dopo una chirurgia, in seguito a un trauma, in caso di tumore, durante un’infezione (dermatite, artrite, ecc…) o una malattia infettiva (Leishmania).

Una dieta troppo ricca di grassi predispone all’obesità e a malattie pancreatiche ed epatiche; una dieta carente di grassi causa difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite, manto secco, pelle squamosa , dermatiti, ridotta funzione riproduttiva.

Le fonti di grassi comunemente usate sono di origine animale (grasso di maiale, di bue e di pollame) o vegetale (semi di soia, di girasole, granturco). La scelta di grassi di qualità elevata migliora l’appetibilità del prodotto finito.

Ai cibi vanno aggiunti gli antiossidanti, che servono ad evitare l’irrancidimento dei grassi per evitare i danni causati dai radicali liberi. Spesso gli antiossidanti sono vitamine e minerali, normalmente presenti negli alimenti.

 

1.5 I MINERALI

 

I minerali comprendono tutti quegli elementi inorganici presenti in un alimento: fosforo, sodio, calcio, cloro, potassio, rame, selenio, zinco, ecc…

Queste sostanze svolgono funzioni fondamentali:

  • sono componenti essenziali di organi e tessuti (es. fosforo, calcio e magnesio costituiscono ossa e denti);
  • compongono i liquidi dell’organismo e favoriscono la contrattilità muscolare(es. Sodio, potassio e calcio sono importanti per la contrazione del cuore);
  • intervengono nei sistemi ormonali.

 

1.6 LE VITAMINE

 

Si dividono in due gruppi: vitamine idrosolubili (vit. Del gruppo B e vit. C) e vitamine liposolubili (A,D,E,K). La differenza tra i due gruppi è nell’assorbimento: le vitamine liposolubili, infatti, vengono assorbite, come si può dedurre dall’aggettivo, come i lipidi, cioè in presenza dei sali biliari; questo significa che rimangono nell’organismo più a lungo di quelle idrosolubili, pertanto, è più facile avere una tossicità che una carenza, viceversa per quelle idrosolubili.

Ogni vitamina svolge una funzione specifica ed essenziale ed il fabbisogno varia a seconda delle fasi della vita di un animale.

Vitamina

Funzione

A (retinolo)

  • Migliora la vista
  • mantiene un mantello sano
  • mantiene una cute sana
  • mantiene i denti sani

D

  • Regola il rapporto calcio/fosforo
  • migliora l’assorbimento e la motilità intestinale
  • interviene nella formazione delle ossa

E (tocoferolo)

  • Antiossidante biologico
  • matiene l’integrità delle membrane cellulari

K

  • Interviene nel processo di coagulazione del sangue

Complesso vitaminico del gruppo B

  • Compongono enzimi
  • intervengono nel metabolismo proteico, energetico
  • intervengono nel funzionamento del sistema nervoso

C

  • Funzione immunitaria: stimola i leucociti
  • rigenera la vit. E per cui favorisce l’azione antiossidante
  • protegge l’organismo dai danni causati dai radicali liberi

 

 

1.7 ADDITIVI

 

Gli additivi non sono sostanze nutritizie. Il termine “additivo” comprende tutto ciò che migliora il valore nutrizionale, l’appetibilità o l’aspetto di un prodotto. Gli additivi includono: vitamine, minerali, coloranti (naturali, come i carotenoidi, o sintetici), esaltatori del gusto, emulsionanti, stabilizzanti, addensanti (ad esempio, gomme, glicerina gliceridi e amidi modificati vengono utilizzati per creare la salsa o la gelatina del cibo umido).

 

 

2. LE ETICHETTE

 

Per rendersi conto delle differenze che esistono tra i diversi cibi per animali, bisogna essere in grado di leggere e interpretare le etichette sulle confezioni. Ogni etichetta contiene le immagini e il nome del prodotto, ma anche la dichiarazione prevista dalla legge, che la rende un documento legale. Le informazioni fornite nella dichiarazione per legge prevedono:

  • La dicitura: alimento completo per animali/ alimento complementare (cioè non contiene le sostanze nutritizie necessarie per la sua somministrazione come cibo unico)
  • Specie e indicazione (es. stadio di vita o patologia)
  • Istruzioni d’uso
  • Elenco degli ingredienti
  • Analisi tipica (fornisce indicazioni sul livello medio di sostanze nutritizie)
  • Additivi
  • Data di scadenza e riferimento alla data di produzione
  • Indirizzo del responsabile dell’accuratezza delle dichiarazioni
  • Peso netto e/o volume e numero di lotto
  • Numero di registrazione (ogni stabilimento di produzione di additivi, pre-miscele e alimenti per animali deve avere ottenuto un numero di approvazione o di registrazione, riportato nella dichiarazione richiesta per legge, che dovrà anche essere stampato sull’etichetta di ogni lattina).

Queste informazioni sono importanti per la tracciabilità dell’alimento, ma hanno anche una funzione legale, nel caso di contestazioni (se non conformi si va incontro a sanzioni).

Alcuni produttori aggiungono carne fresca al loro cibo per animali e questa informazione può essere inserita all’inizio dell’elenco degli ingredienti con la dicitura “carne fresca”.

 

3. L’APPETIBILITA’ DEGLI ALIMENTI

 

E’ molto importante per gli animali e consiste in: odore, gusto (che combinati costituisconol’aroma) e consistenza.

Un ruolo molto importante è ricoperto dal senso dell’olfatto che ricopre il 70-75% della nostra capacità di gustare un alimento. Molti fattori influiscono sulla capacità olfattiva di cani e gatti: razza (razze grandi con muso allungato hanno l’olfatto più sviluppato), età (l’olfatto è il primo senso a deteriorarsi con l’età e può essere causa di un calo dell’appetito, per questo si può ricorrere all’aggiunta di sapori più forti), livello di esposizione (tanto più si è esposti a un odore, tanto più ci si adatta e lo si sente meno), sazietà (l’animale affamato ha un senso dell’olfatto più spiccato), salute (le malattie respiratorie diluiscono la percezione degli odori).

Anche il senso del gusto è molto importante, perché permette di avvertire l’alimento acido, salato, amaro, dolce; inoltre, gli animali sono in grado di distinguere tra carni di tipi e qualità diversi.

Per quanto riguarda, invece, la consistenza, cani e gatti preferiscono cibi facili da masticare, con superficie liscia e senza bordi taglienti o sporgenze, amano i grassi, perché rendono i cibi umidi e acutizzano l’olfatto.

Per incoraggiare un animale a mangiare, si possono adottare diversi accorgimenti: presentarlo in modo graduale nell’arco di una settimana, mescolandolo a quello consueto; riscaldare a temperatura corporea il cibo umido oppure miscelarlo con l’acqua tiepida per renderlo omogeneizzato; somministrare piccole e frequenti razioni.

 

4. ALIMENTAZIONE SECONDO LO STADIO DI VITA

 

Le esigenze nutrizionali cambiano durante la vita di un animale. I cuccioli hanno bisogno di quantità superiori di sostanze nutritizie per favorire la crescita e possono sviluppare problemi se queste non sono presenti in quantità adeguate. Molto importante, soprattutto per i cuccioli di grande taglia, è il rapporto calcio:fosforo, che deve essere monitorato durante l’accrescimento, per ridurre il rischio di problemi ortopedici.

È importante cambiare l’alimentazione al momento giusto quando l’animale passa all’età adulta, cioè quando termina l’accrescimento (circa 12 mesi di età nelle razze piccole e medie e 18 mesi di età nelle razze grandi). Tra i cinque e i sette anni di età, la fisiologia subisce un cambiamento, che porta a un aumento di prevalenza delle malattie dentali, obesità, malattie cardiache e renali: è importante quindi assicurarsi che la dieta non acuisca questa tendenza.

Anche nell’età anziana è importante modificare l’alimentazione, perché si prevengono patologie a carico degli organi principali, come insufficienza renale, malattie cardiache e d epatiche, nonché tumori.

Bisogna tenere conto anche delle differenze di razza: alcune, ad esempio, sono predisposte all’obesità; inoltre, il fabbisogno energetico giornaliero può essere diverso (un terranova ha un fabbisogno energetico di circa il 15% inferiore alla media; un alano e un dalmata, invece, hanno un fabbisogno energetico del 16% superiore alla media).

La castrazione e la sterilizzazione riducono il bisogno delle calorie giornaliere del 25% rispetto a prima dell’intervento e questo è un aspetto importante da considerare, per evitare di avere un animale obeso col tempo.

L’attività fisica influisce in modo significativo sul fabbisogno energetico: un cane che fa una vita sedentaria avrà un dispendio energetico minore rispetto a un cane che ha possibilità di correre in giardino. I cani da caccia o da gara, ad esempio, non devono essere alimentati con cibo di mantenimento, poiché necessitano di un’alimentazione in grado di sostenere il loro livello di esercizio; i cani da slitta hanno bisogno di un livello superiore di grassi per il lavoro che devono svolgere.

Lo stress e l’ambiente influiscono anche sul fabbisogno energetico, aumentandolo: la perdita di peso causata da fattori fisiologici è molto comune nei cani da guardia, per i quali una combinazione di stress, escursioni termiche e attività fisica può provocare sino al 10% di perdita di peso corporeo durante un turno di guardia di sei ore.

L’obiettivo di una corretta alimentazione è di massimizzare la durata e la qualità di vita dell’animale, per questo bisogna iniziare dai primi mesi.

Durante la fase riproduttiva, l’alimentazione deve essere ottimale per migliorare le performance dell’animale durante l’accoppiamento, la gestazione e il parto: degli errori in questa fase possono determinare infertilità, aborti, parti cesarei e nascita di cuccioli poco vitali.

 

5. ERRORI ALIMENTARI

 

Una dieta ad alto contenuto energetico per un animale che non ne ha bisogno può determinare problemi scheletrici durante l’accrescimento, come anche un alto consumo di calcio, soprattutto in cuccioli che supereranno da adulti i 25 Kg di peso. Inoltre, poiché l’obesità è legata a patologie diverse, la priorità del proprietario è quella di mantenere sempre il peso ottimale del proprio animale.

Un eccesso nella quantità di grassi, oltre a predisporre all’obesità, può causare alla lunga patologie, come la pancreatite. Una carenza di grassi determina problemi di cute e mantello, rallenta la guarigione delle ferite, favorisce comparsa di edemi e alopecia.

Quantità eccessive di proteine determinano un accumulo di fosforo. I cibi casalinghi sono spesso carenti di calcio e ricchi di fosforo, così come alcuni alimenti industriali: questo è preoccupante perché l’animale che consuma questi alimenti è predisposto a sviluppare un insufficienza renale precoce. Una riduzione del consumo di fosforo favorisce, invece, un aumento della sopravvivenza. Inoltre l’eccesso di proteine determina favorisce le allergie alimentari e la formazione di calcoli vescicali. Una carenza di proteine determina problemi di accrescimento, rallentamento nella riparazione dei tessuti e peggioramento della funzionalità epatica.

Anche rame e magnesio sono pericolosi se somministrati in eccesso: il primo può determinare una malattia epatica grave (alcune razze sono predisposte ai difetti di immagazzinamento del rame: es. West Highland White Terrier), il secondo determina la formazione dei cristalli di struvite nelle urine.

 

6. ALIMENTAZIONE CASALINGA

 

In base a quanto detto nelle pagine precedenti, si può dedurre che è non è facile somministrare una dieta casalinga bilanciata, tant’è che si incorre spesso in errori alimentari che possono determinare l’insorgenza di patologie anche gravi. Quando, invece, si somministra ad un animale un cibo preparato industrialmente, di solito questo soddisfa il fabbisogno minimo di tutte le sostanze nutritizie.

Attenzione, però, gli ipermercati propongono sugli scaffali carne definita “per animali”, la cui qualità è variabile: spesso è troppo grassa e composta da tessuti di scarso valore. Purtroppo è tutto legato alla qualità/prezzo: cibi che costano poco, valgono poco! Tuttavia, per chi volesse somministrare un’alimentazione casalinga al proprio animale ci sono alcuni accorgimenti da tenere in considerazione: non è semplice stabilire delle quantità adeguate e un tempo di cottura adeguato, non bisogna somministrare alimenti di scarto (es. scarti di macelleria o gastronomia, scarti di frutta e verdura, ossa, ecc…), ma di prima qualità come quelli che mangiamo noi.

Gli alimenti base sono semplici da trovare: carne, pesce, cereali, legumi, olio, lievito di birra, integratori minerali e vitaminici.

Bisogna acquistare carne magra, evitando le parti grasse ricche di tendini e legamenti; normalmente si somministra petto di pollo o manzo. La carne deve essere preferibilmente tagliata a pezzi e non tritata e somministrata appena cotta (la cottura è senza dubbio igienica, ma fa perdere alle proteine parte del loro valore alimentare).

Le fonti di carboidrati migliori sono il riso oppure il grano, anche se pasta, semola, patate e pane secco possono andare bene; l’aspetto importante, in questo caso, è la cottura che deve essere prolungata per consentire la digestione dell’amido.

Per quanto riguarda le verdure, sono ottimi fagiolini e carote, che apportano vitamina A e facilitano il transito digestivo; inoltre, le carote hanno un effetto regolatore in caso di diarrea. Altre verdure che possono essere somministrate sono: zucchini, finocchi, coste, spinaci. Ovviamente la verdura deve essere fresca e cotta; meglio evitare la famiglia dei cavoli e soprattutto aglio e cipolla, che sono velenosi.

La fonte di lipidi sarà l’olio di girasole: un cucchiaio da tavola per i cani di grossa taglia e un cucchiaino per quelli di piccola taglia.

A questi alimenti, vanno aggiunti sempre degli integratori minerali e vitaminci, poiché per quanto si sia precisi nelle dosi, si può sempre incorrere in carenze di sostanze nutritizie, che possono essere semplicemente perse con la cottura.

 

Dati indicativi di una razione giornaliera per un soggetto adulto sano:

 

  • TAGLIA PICCOLA (5Kg):

Carne 50-75g, pasta/riso/grano 100g, verdura 200g, olio di semi di girasole 1 cucchiaino, lievito di birra 1 cucchiaino, integratori sì ma senza fosforo.

  • TAGLIA MEDIA (25Kg):

Carne 250-375g, pasta/riso/grano 450g, verdura 400g, olio di semi di girasole 1 cucchiaio, lievito di birra 1 cucchiaio, integratori sì ma senza fosforo

  • TAGLIA GRANDE (50Kg)

Carne 500-750g, pasta/riso/grano 550g, verdura 400g, olio di semi di girasole 1 cucchiaio, lievito di birra 1 cucchiaio, integratori sì ma senza fosforo

 

Per quanto riguarda i cani allergici, bisogna sostituire la carne di pollo e manzo con, a scelta: agnello, cavallo, maiale, coniglio, capra, pecora, cervo, pesce; bisogna sostituire anche la fonte di carboidrati: infatti, al posto di pasta, riso o grano, è preferibile somministrare patate bollite. Le proporzioni restano invariate.

 

Dr.ssa Simona Esposito